| Geografie della Trasformazione a cura di Juan E. Sandoval e Filippo Fabbrica |
“Geografie della Trasformazione”
è una delle tre mostre di ‘Arte al Centro 2004’, dà
inizio a un’indagine sulla complessa rete internazionale attiva nei
diversi settori della società, che utilizza la creatività come
mezzo e stimolo al cambiamento responsabile.
Cittadellarte disegna una nuova geografia, costituita da ‘topoi’
(dal greco), luoghi non solo fisici, ma anche mentali e progettuali in cui
si realizzano incontri e si sviluppano relazioni che attraversano frontiere
disciplinari e sociali. Luoghi che si formano attraverso lo scambio, la relazione,
la condivisione di progetti indirizzati ad una responsabile trasformazione
della società.
I luoghi delle “Geografie della Trasformazione”
realizzano una mappa policentrica formata da artisti, organizzazioni, fondazioni
e istituzioni internazionali collegate a Cittadellarte. Una struttura tanto
composita e complessa quanto identificabile nel comune obiettivo di produrre
nuova civiltà.
Una mappa che non è, nè vuole essere esaustiva, ma che parla
di relazioni esistenti e di progetti in corso di realizzazione, che visualizza
una geografia ‘in fieri’, in cui il fattore ‘tempo’
rappresenta un elemento fondamentale tanto quanto quello di ‘spazio’.
Ogni luogo della mappa potenzialmente è in relazione con tutti gli
altri. Quindi, una mappa della trasformazione - in trasformazione, che porta
nella società – quella contemporanea- valori sociali, ambientali,
creativi e umani.
I novanta luoghi della trasformazione identificati da Cittadellarte, riportati
nello spazio della mostra su altrettanti cerchi in plexiglass di colori diversi,
sono differenziati in sei categorie: artisti, progetti, imprese, enti governativi,
non governativi, musei e fondazioni d’arte. All’interno della
mostra sono individuati attraverso installazioni alcuni tracciati di connessioni,
scelti per approfondire specifiche relazioni e progetti relativi.
:: Manydee
è una piattaforma web, connessa con UNIDEE – Università
delle Idee, che oggi raggruppa ottanta artisti, dedicata all’ideazione
e allo sviluppo dei progetti di Cittadellarte. Rappresenta un prototipo di
attività relazionale nel progetto di rete della trasformazione. L’installazione
Manydee documenta quattro recenti progetti: “Vietato l’Accesso”,
Festival per il Parco Fluviale di Biella; “Contatti Positivi”,
campagna di prevenzione e sensibilizzazione per una cultura della solidarietà
verso le persone sieropositive e affette da Aids; “Aim - Attraverso
i Muri”, interventi artistico etici sui muri della fabbriche biellesi;
“Love Difference Words”, incontro sul tema di Love Difference,
movimento artistico per una politica interMediterranea.
:: Arting
Jerusalem, rassegna d‘interventi artistici negli spazi
pubblici di Gerusalemme, che rivela attraverso la creatività le implicazioni
politiche e le tensioni emotive di questa città. Un video presenta
gli interventi degli artisti, dieci internazionali e ventiquattro locali,
invitati ad agire pubblicamente in differenti luoghi di Gerusalemme.
:: Artist
House, uno spazio per una nuova identità dell’arte
e della sua relazione con la città di Leeds, presenta “Sex and
the City”, riflessione sull’immaginario collettivo, sul consumismo,
le moda e il sistema emulativo.
:: Italia
in Persona, una collaborazione tra il Club dei Distretti Industriali
e Cittadellarte per coinvolgere l’intero tessuto distrettuale del paese
in una serie di iniziative atte a sviluppare una forte qualificazione culturale
del prodotto italiano.
:: El Puente,
laboratorio artistico socio-politico dedicato alla creazione di un ponte interculturale
tra il Sud America e l'Europa, introduce il “Laboratorio della Pace”,
rete tra comuni colombiani per sviluppare insieme un’ipotesi di campagna
di comunicazione al fine di sensibilizzare la popolazione all’attuale
processo di pace con la guerriglia.
:: Love
Difference, il movimento artistico per una politica interMediterranea,
che sviluppa progetti e piattaforme di dialogo sulla multiculturalità
attraverso una rete di partner internazionali. In questa occasione Love Difference
proietta una sequenza del video “Il Mediterraneo nella tua città”,
una riflessione sul rapporto tra la propria identità e il diverso.
:: Il Parco
Nazionale delle Cinque Terre, viene presentato come una realtà
che sviluppa un profondo legame con il tessuto sociale circostante e che lo
caratterizza non solo come riserva naturale, bensì come importante
progetto per una riqualificazione ambientale, sociale e culturale.
:: Srishti
School of Bangalore, istituto indiano per l’arte, il
design e la tecnologia, presenta gli sviluppi della creatività e delle
potenzialità dell’individuo in relazione all’accesso democratico
alle risorse delle nuove tecnologie, come l’'open source’ e il
‘simputer’.
:: 8x5x361+1,
un laboratorio creativo, un processo aperto tra l’artista e gli operai
di una fabbrica tessile. La creatività, portata all’interno del
contesto lavorativo, sviluppa sensibilità individuali e nuovi spazi
di dialogo.
Due sono gli appuntamenti che proseguono l’indagine sulla “Geografie della Trasformazione”. Da giugno a novembre una ricerca sui luoghi di aggregazione e di trasformazione sociale in Biella coinvolge diversi soggetti attivi nella città, dall’associazione di mediazione interculturale Mosaico all’Informagiovani. “Metodi - progetto di ricerca sulle relazioni arte società” è il workshop, in collaborazione con Unidee - Università delle Idee, previsto per il 2-3 ottobre. ‘Geografie della Trasformazione’, attraverso un call for papers, ha invitato artisti e collettivi a discutere delle dinamiche relazionali alla base dei loro progetti. Un'indagine sulle metodologie e i processi che portano alla creazione, attraverso l'arte, di nuovi siti e nuove piattaforme indirizzate alla “trasformazione sociale responsabile”.